Guida all'utilizzo

Che cos’è la piramide olfattiva?

Introduzione

Vi siete mai chiesti cosa sia un profumo? Cosa è che sentiamo veramente con i nostri nasi? Come mai una fragranza porta con sé tante sensazioni così distinte ma comunque armoniose una con l’altra? In questo articolo cercherò di chiarire un po’ a tutti noi il ruolo di questa piramide nella scelta di un profumo.

I profumi, o gli odori in generale, non sono altro che composti chimici di un materiale organico o sintetico in forma volatile, gassosa. Il nostro naso è in grado di cogliere, con una certa sensibilità, questi gas che reagendo con il nostro sistema nervoso danno luogo a delle rappresentazioni olfattive.

Come per i vini, gli odori sono organizzati, descritti e studiati sia da accademici che da professionisti di settore.

Ai profumi viene spesso associato il termine nota. “C’è una nota di limone“, oppure “c’è una nota floreale“. Questa terminologia deriva dalla musica, e fa capire come la creazione di un profumo sia un’arte proprio come il creare la musica.

Prima o poi nella scelta di un profumo, che sia per una lampada catalitica, per un diffusore o una candela, di solito ci viene riportata la cosiddetta piramide olfattiva, con la seguente dicitura: Note di testa – Note di cuore – Note di fondo.

Sorgono spontanee alcune domande: ma quale è la nota che si sente di più? Cosa descrive ogni nota e qual è la differenza tra di esse?

La definizione

Prima di tutto dobbiamo sapere che la piramide viene usata per dare una visualizzazione chiara di come evaporano i componenti di un profumo, insieme con il loro grado di persistenza, ossia quanto essi restano percepibili al nostro naso.

Usare la piramide olfattiva diventa quindi essenziale quando si vuole descrivere un profumo o una fragranza in generale.

Gerarchia della piramide olfattiva
Gerarchia della piramide olfattiva divisa per gradi di intensità

Le note

I livelli della piramide sono tre e li elencherò dal livello meno persistente al più persistente:

  • NOTE DI TESTA: sono quelle più leggere e deboli di persistenza, infatti svaniscono in una manciata di minuti, giusto il tempo che basta per accendere in noi la curiosità di capire di che fragranza si tratta;
  • NOTE DI CUORE: più persistenti rispetto a quelle di testa, sono loro che danno il tempo al profumo di lasciare la scia dietro di sé;
  • NOTE DI FONDO: sono quelle che hanno la maggiore persistenza, la base su cui si costruisce la fragranza. Infatti, questi odori evaporano lentamente e sono quelli che resistono più a lungo. Sono loro a caratterizzare la profumazione.

Le note di testa e di cuore sono influenzate da quelle di fondo, così come anche le note di fondo possono trasportare degli indizi olfattivi delle altre note vicine. Infatti, queste combinazioni sono proprio quelle su cui i maestri profumieri vanno a lavorare per creare un prodotto unico.

Una volta compreso per bene queste linee guida, risulterà facile utilizzare le informazioni della piramide olfattiva. Infatti queste saranno davvero utili nella scelta di quelle profumazioni che purtroppo non potrete annusare di persona o quando si vorrà fare un regalo profumoso che parli di voi e che sia nelle corde di chi lo riceve.

Seguendo le istruzioni delle piramide olfattiva possiamo sicuramente consigliare a chi ama le fragranze fresche una profumazione che ha note di fondo che sono cipriate, leggermente fiorite o muschiate. Per quanto riguarda le note di cuore e di testa, esse potranno avere tocchi anche floreali e dolci e a volte anche agrumate.

Spero di aver fugato i vostri dubbi miei cari lettori e lettrici e mi auguro che questo articolo possa davvero esservi d’aiuto nella scelta della vostra prossima profumazione!

Ilaria è la fondatrice di Fragrance Journey ed è appassionata di fragranze indoor da quando ha iniziato a collaborare nel settore nel 2015. Le sue recensioni sono incentrate a descrivere percettivamente un profumo, cosa che rende il suo blog unico nel suo genere.